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panzale's ranch

il luogo dove amo tornare
Benvenuto nel mio Spaces!
  • October 31 1:35 AM
    GRAZIEEE!!hai portato il sole in questa mia giornata piovosissima....iniziar bene aiuta!!!e anche quando molte cose vanno storte, è bello notare pure le belle sorprese, i tocchi di colore e luce dentro il nero...ma son quei colori che risaltano di più!considerati parte delle pennellate colorate della mia giornata di oggi....ti voglio bene!!!
    mery
March 28

Quando il tuo lavoro è gratuito...

Quest'anno ho vissuto il Triduo Pasquale in maniera molto differente da parecchi anni a questa parte: l'ho vissuto con altri 170 (più o meno) scout in un convento del Veneto sui colli berici. Quando si fanno queste attività c'è sempre da mettere in conto tanta stanchezza, tante critiche, qualche delusione e, grazie a Dio, anche delle belle soddisfazioni. Le soddisfazioni, poi, sono ancora più grandi quando il servizio lo si fa gratuitamente e per amore (un po' come Gesù che muore in croce anche per chi lo rifiuta, rinnega o non lo conosce). Non ho parole migliori per esprimere questa sensazione se non riportare le parole di una scolta che aveva tirato le somme della route in senso negativo un po' troppo in fretta.
"Ma sabato sono un po' cambiate le cose...
ho vissuto bene la preparazione alla messa, mi sono buttata un po' di più, ho conosciuto altre persone ma la cosa più importante è che secondo me la veglia di sabato sera è stata veramente BELLA...
non perchè fosse chissà che, alla fine non abbiamo fatto nulla di eccezionale, ma l'atmosfera che si era creata era veramente particolare...
o forse semplicemente ero io ad aver adottato FINALMENTE lo spirito giusto, non so... 
so solo che quando è finita avevo un sorrisone stampato in faccia e non volevo tornare a casa...
facendo una specie di bilancio, devo 'rettificare' quello che avevo detto nella verifica e dire che è STATO UN  BEL CAMPO,
veramente, e che in realtà a casa ho portato un bel po' di cose, di pensieri, di spunti di riflessione, di ricordi...
vorrei aver vissuto tutto il campo e averlo vissuto con lo stesso atteggiamento con cui ho affrontato l'ultima giornata...davvero."
 
Anche per me la route è stata una bella ruote proprio perché lo staff organizzatore ha fatto tutto con amore e per amore. Non mi resta che ringraziare i clan che vi hanno partecipato e sperare che l'anno prossimo vada meglio ancora.
 
P.S.: Anche la mia mamma è stata contenta della route perché mi ha permesso di essere a casa per il pranzo di Pasqua, cosa che non accadeva da almeno 18 anni! Il suo ringraziamento ai capi che mi hanno invitato a partecipare alla route.
March 16

Una "caccia" speciale

Per molto tempo i miei innumerevoli impegni mi hanno tenuto lontano dal mio blog, ma non posso passare sotto silenzio la meravigliosa esperienza che il CdA del mio branco ha vissuto ieri.
Siamo andati a Subiaco per dare inizio ad un CFM L/C del quale i nostri Akela e Kaa sono capicampo. Compito del CdA era di presentarsi all'appuntamento con gli allievi con il gilwell al collo, chiamare cerchio, fare un po' di conoscenza, un ban, dividere gli allievi in sestiglie, far fare il Grande Urlo e farli partire per la caccia civitas con tanto di benedizione da parte di Giacomino nel ruolo di Baloo. Le cose sono andate a meraviglia anche se i lupetti, per l'emozione, si sono bloccati un paio di volte e qualcuno è andato in panico. La nostra caccia poi è continuata al convento S. Francesco, dove si svolgerà il CFM, ed ha visto i lupetti impegnati nella stesura delle idee del recital che faremo a conclusione delle Vacanze di Branco (ma di questo scriverò quando il recital sarà finito).
Noi Vecchi Lupi siamo stati contentissimi dell'esperienza vissuta dai lupetti, sia perché è servita a far crescere in loro la fiducia nelle proprie capacità e la forza di volontà nell'afforntare gli imprevisti, sia perché, dopo l'emozione del mattino nel gestire 30 capi, non gli è parso vero di poter tornare ad usare la fantasia nel progettare il recital per le VdB, facendo un ottimo lavoro.
Già so, perché me l'ha detto Akela, che gli allievi sono stati contenti dell'iinizio del campo e colpiti per la scioltezza con cui i lupetti hanno affrontato la situazione. A noi Vecchi Lupi questo fa solo che piacere e da parte nostra al nostro CdA un enorme BRAVI!!!!
January 12

Campo invernale di clan

Suscita sempre forti emozioni ritornare dal campo e riprendere la vita di tutti i gironi, perché, nei momenti più strani, succede di ritrovarsi a pensare a ciò che è accaduto al campo, ai momenti di risata comunitaria, di riflessione seria, di riconciliazione tra noi e con Dio, di servizio, di studio e di formazione culturale. Ormai è passata una settimana e qualcuno del clan si chiedeva come mai non avevo ancora messo niente sul bolg. La risposta è difficile da dare, perché più pensavo al campo, più provavo sensazioni profonde e difficili da esprimere a parole e mettere solo le foto del campo non mi andava. Ora, dopo aver ripreso completamente la vita di giorni, ieri ho rivisto il branco, le emozioni ed i sentimenti hanno preso un senso ben definito e, pur non riuscendo a metterli per iscritto, mi hanno spinto a postare le foto e queste righe.

Come spesso succede, al campo capitano cose che fanno nascere un 'tormentone'; e questo campo non è da meno. Non si sa come il capoclan ha rispolverato lo slogan di una vecchia pubblicità di un dentifricio e così abbiamo passato il tempo a canticchiare "ti spunta un fiore in bocca" e ad usare lo slogan per ridere o calmare sul nascere possibili tensioni. Per la gioia dei miei rovers e delle mie scolte sono andato a ripescare la pubblicità:

 
January 11

Piccola riflessione

Cosa!?! Ma se abbiamo appena lasciato le feste natalizie!!! Questa potrebbe essere la reazione di qualcuno al leggere la storiella che segue. Sono d'accordo con voi, è presto per parlare di Pasqua, ma non è mai troppo presto per ricordarci del sacrificio che Dio ha fatto per amore nostro. Buona lettura!

C’era una volta un uomo di nome George Thomas, era pastore protestante e viveva in un piccolo paese. Una mattina della Domenica di Pasqua stava recandosi in Chiesa, portando con se una gabbia arrugginita. La sistemò vicino al pulpito. La gente era alquanto scioccata. Come risposta il pastore cominciò a parlare: «Ieri stavo passeggiando quando vidi un ragazzo con questa gabbia. Nella gabbia c’erano tre uccellini, tremavano dal freddo e per lo spavento. Fermai il ragazzo e gli chiesi: ‘Cos'hai lì figliolo?’ ‘Tre vecchi uccelli’ fu la risposta. ‘Cosa farai di loro?’ chiesi, ‘Li porto a casa e mi divertirò con loro’, ripose il ragazzo. ‘Li stuzzicherò gli strapperò le piume cosi litigheranno. Mi divertirò tantissimo’. ‘Ma presto o tardi ti stancherai di loro. Allora cosa farai?’ ‘Oh, ho dei gatti’ disse il ragazzo. ‘A loro piacciono gli uccelli, li darò a loro’. Rimasi in silenzio per un momento. ‘Quanto vuoi per questi uccelli, figliolo?’ ‘Cosa??!!! Perchè? mica li vuoi, signore, sono uccelli di campo, niente di speciale. Non cantano. Non sono nemmeno belli!’ ‘Quanto?’ chiesi di nuovo. Pensando fossi pazzo il ragazzo disse, ‘10 dollari!’ Presi 10 dollari dalla mia tasca e li misi in mano al ragazzo. Come un fulmine il ragazzo sparì. Allora presi la gabbia e con delicatezza andai in un campo dove c’erano alberi ed erba. Aprii la gabbia e con gentilezza lasciai liberi gli uccellini. Così si spiega la gabbia vuota accanto al pulpito».

Poi iniziò a raccontare questa storia: Un giorno Satana e Gesù stavano conversando. Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia. ‘Si, Signore, ho appena catturato l’intera umanità. Ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza, ho usato un’esca che sapevo ottima. Li ho presi tutti!’ ‘Cosa farai con loro?’ chiese
Gesù, Satana rispose, ‘Oh, mi divertirò con loro! Gli insegnerò come sposarsi e divorziare, come odiare e farsi male a vicenda, come bere e fumare e bestemmiare. Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili e bombe e ad ammazzarsi fra di loro. Mi divertirò un mondo!’ ‘E poi, quando avrai finito di giocare con loro, cosa ne farai?’, chiese Gesù. ‘O, li ucciderò’, esclamò satana con superbia. ‘Quanto vuoi per loro?’ chiese Gesù. ‘Ma va, non la vuoi questa gente. Non sono per niente buoni, sono cattivi. Li prenderai e ti odieranno. Ti sputeranno addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno. No, non puoi volerli!!’ ‘Quanto?’ chiese di nuovo Gesù. Satana sogghignando
disse: ‘Tutto il tuo sangue, tutte le tue lacrime e la tua vita’. Gesù disse: ‘AFFARE FATTO!’ E poi pagò il prezzo. Il pastore prese la gabbia e lasciò il pulpito.

December 20

Altra riflessione sul Natale

"Simeone! Perché non dubiti, non protesti?
Quali segni ti porta questo bambino perché tu lo accolga come il Promesso?
Hai consumato una vita per questo momento.
Giorni, notti, anni, sempre con l'orecchio attento. Sussulti di cuore: 'Sei tu quello che deve venire o dobbiamo attendere un altro?' (Mt 11,3).
Hai scrutato uomini e avvenimenti, li hai letti alla luce delle profezie.
 
Simeone, quante volte, nello sforzo dell'attesa, avrai sognato e ricostruito questo momento, questo tuo giorno! Non ti senti ora deluso, ingannato, derubato?
Nessun tuono dall'alto, nessun grido terrificante di guerra, nemmenoun fruscio di ali angeliche... Solo un bambino, un bambino solo, fragile creatura, debole segno.
Il Conforto di Israele, il Giorno di Dio, è davanti a te nella debolezza della carne di Adamo, Bambino conseganto ad un uomo e una donna.
 
Sì, Simeone, l'occhio vede un piccolo uomo, molto piccolo secondo l'antico desiderio. Ma, nel tuo cuore, s'è accesa una scintilla che è già incendio, improvviso bagliore che illumina promesse e compimento.
Non esitare, Simeone! Ecco, 'viene a te il tuo re umile' (Zc 9,9): accoglilo!
La fede, sostegno della tua vita, ti faccia ora esclamare: 'Osanna al Figlio di David. Benedetto colui che viene nel nome del Signore' (Mt 21,9). 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente' (Mt 16,16). 'Mio Signore e mio Dio!' (Gv 20,28).
Rendi lode al Padre, che ha nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le ha rivelate ai piccoli (cf Lc 10,21) Benedici il Signore, perché chi non benedice non lo ama.
 
 
presentazione gesù al tempio
 
Chi cerca trova, ama e abbraccia. Lo sposo solleva tra le braccia la sposa; la madre la sua creatura. Simeone abbraccia Dio.
'C'è un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci' (Qo 3,5).
È finito il tempo dell'astinenza. Non c'è più posto per il rimpianto di un abbraccio fugace e lontano. È giunto il tempo dell'abbraccio perenne: gioia di Dio, delizia dell'uomo.
In Cristo, Dio e l'uomo si stringono e 'formano una carne sola' (Mt 19,6).
Con Cristo, siamo trattenuti eternamente dalle braccia di Dio.
E Simeone ti prese tra le braccia".
 
Il testo è di un frate che è stato per me fratello, maestro e guida.
Auguro a tutti voi di vivere un sereno Natale accoccolati tra le braccia di Dio, abbracciati al suo amore.
 
BUON NATALE!
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