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11月30日 I 10 migliori aforismi inglesiDal sito del Corriere della Sera Top ten degli aforismi preferiti dagli inglesi
1) Winston Churchill: «Success is not final, failure is not fatal: it is the courage to continue that counts» (Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti)
Non sono d'accordo con tutti gli aforismi presentati, ma non nego che qualcuno reca in sé una profonda saggezza.Meditate, gente, meditate! 11月26日 Il mio Branco?... Stupendo!!!Non l'ho fatto ieri perché troppo stanco per riuscire a tenere gli occhi aperti e scrivere quello che provavo. Lo faccio stasera con la consapevolezza che forse ho perso qualcosa lasciando trascorrere un giorno, ma con ancora negli occhi i volti sorridenti e felici e nelle orecchie le urla di gioia dei miei lupetti e dei miei cuccioli.
Era dalle lontane vacanze di branco che non passavo un giorno intero con il branco, che quest'anno ha la bellezza di 15/16 cuccioli. Capita spesso in un branco di giovane formazione come il nostro, che le regole della vita di branco facciano fatica a prendere piede all'interno del branco, proprio perché i lupetti non hanno poi molta esperienza e i cuccioli, in questo caso quasi metà branco, non conoscono per niente le regole della giungla. In questi casi i VV.LL. consumano tutte le loro energie nel cercare di 'mettere in riga' il branco al più presto, in modo che la vita del branco scorra senza troppe interruzioni dovute al fatto che si devono richiamare le regole ad ogni momento.
Nonostante questo credo che la caccia di ieri sia stata una cosa stupenda: il grande urlo, gridato a pieni polmoni, che ha incuriosito i cuccioli; i capi e i vice-capi sestiglia che orgoglisamente riuscivano a mantenere in ordine la propria sestiglia quando ci si muoveva e, contemporaneamente, i cuccioli ma anche i lupetti che in cerchio volevano stare vicini ad uno dei VV.LL.; i bans, le danze e i giochi, espressioni di una vitalità dirompente, vissuti e giocati fino in fondo, anche sotto la pioggia, con Baloo che cerca di convincere Akela che forse è meglio entrare; il pranzo al sacco consumato per i primi cinque minuti in silenzio, perché la fame è più grande della voglia di chiacchierare; l'accettazione di quattro cuccioli che ha emozionato i rispettivi capi sestiglia; la caccia al tesoro che ha lanciato la costruzione del calendario liturgico; la messa con i genitori, momento privilegiato perché parlando con i bambini il messaggio evangelico arrivi agli adulti.
Bellissimo il momento dello scambio della pace quando proprio quei lupetti e cuccioli, che mi avevano fatto arrabbiare poco prima della messa, sono venuti con un sorriso disarmante a donarmi la loro pace!
Sono tornato a casa stanchissimo, ma con la consapevolezza che il branco mi mancava da morire. Non vedo l'ora di andare in uscita con il clan!!! 11月22日 Thanksgiving day!Vivere in una fraternità internazionale crea dei problemi di rapporti e di comprensione a causa delle lingue e delle culture diverse, ma offre anche la possibilità di assaporare i piatti tipici di molte feste nazionali. Infatti, oggi, è il Thanksgiving day, ossia il giorno del ringraziamento, festa tipicamente statunitense, ma che anche in Curia Generale festeggiamo in onore dei fratelli provenienti da quella terra. In questa occasione sono proprio i frati statunitensi che si mettono ai fornelli e sfornano i piatti tipici dell Thanksgiving: tacchino, mais, patate, zucche e salsa di mirtilli.
Un po' di storia: nel dicembre 1620, dopo un lungo e difficile viaggio dall'Europa, i Pellegrini a bordo della Mayflower sbarcarono presso l'attuale Plymouth, in Massachusetts. Era ormai inverno, e quel primo inverno fu molto duro per loro. Circa la metà dei nuovi arrivati non riuscì a sopravvivere, e soltanto l'aiuto del locale popolo Wampanoag permise loro di imparare a procurarsi il necessario nel nuovo mondo.
Fortunatamente, il loro primo raccolto nel 1621 fu abbondante, e così i Pellegrini e i Wampanoag organizzarono insieme una grande festa per rallegrarsi e ringraziare il Signore.
Il significato di quel primo Ringraziamento si è conservato attraverso i secoli; oggi, negli Stati Uniti, il giorno del Ringraziamento si festeggia il quarto giovedì (cioè oggi) di novembre.
Nella maggior parte delle case si mangia lo stesso cibo che, secondo la leggenda, mangiarono i primi coloni, e che è diventato il pasto tradizionale.
Tacchino, mais, patate, zucche e salsa di mirtilli sono diventati i simboli del primo ringraziamento, oggi riportati anche nelle decorazioni per la festa e sui bigliettini d'auguri.
Devo essere onesto, non mi piacciono le feste 'importate' o quelle che servono solo a far spendere gli stipendi della gente (in questo caso anche il Natale mi sta diventando 'antipatico'), ma oggi ho capito quanto è importante per gli statunitensi questa ricorrenza: l'ho letto sui visi sorridenti dei frati statunitensi che sono in casa con me e mi sono reso conto di quanto sia faticoso per loro (e per tutti quelli che non sono italiani) vivere lontano da casa e come dei semplici piatti, tipici di casa tua ti facciano sentire veramente a casa (è successo anche a me mentre ero in Inghilterra quando abbiamo mangiato le lasagne al forno che io avevo cucinato).
Beh!, BUON THANKSGIVING a tutti!!! 11月8日 CuriositàOggi è la memoria liturgica del Beato Giovanni Duns Scoto.
Qualcuno potrebbe dire: "e chi se ne frega?" Beh io personalmente ho qualche interesse: primo è un frate, secondo è un grande filosofo del medioevo, terzo è un altrettanto grande teologo dello stesso periodo, difensore del cristocentrismo e teorico dell'Immacolata concezione di Maria (cinque secoli prima del dogma!!), quarto la memoria di oggi mi da la possibilità di farvi vedere come preghiamo la mattina (vedi ultimo album postato). Chi volesse andare a vedere qualche altra foto delle attività che svolgiamo in Curia Generale o leggere qualche documento può visitare il nostro sito: www.ofm.org
Buona giornata a tutti! |
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