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日志


7月25日

Il giornalino delle VdB 2008

Un po' in ritardo rispetto alla pubblicazione delle foto, ecco il giornalino delle VdB frutto dei lupetti che hanno chiesto la specialità di giornalista. La redazione del giornale delle VdB era solo una delle prove... a voi "giudicare" se si sono meritati o meno la specialità. A me non resta che augurarvi una buona lettura e un buon divertimento!
 
Lunedì 14 luglio 2008

Oggi abbiamo fatto il torneo di frisbee e hanno vinto i Xalxas. E’ stata una partita emozionante; c’era anche la porta e delle lunghe strisce, in base a dove la tiravi facevi 3 punti. Nel pomeriggio abbiamo giocato a Mowgli contro Jacala. Siamo arrivati pari perché all’ ultimo secondo Lorenzo ha scalpato Michela.

Dopo abbiamo fatto le specialità ,Giulia e Luca hanno scritto una storia  su Mowgli contro Jacala.

La sera ci siamo addormentati subito perche eravamo veramente stanchi!                          

           Giulia

 Ieri è stata una giornata speciale perche c’è stata la prima prima partita del torneo delle VdB, la partita si era fatta tragica per i xalxas, ma per fortuna ai rigori, Edoardo li ha fatti vincere per sei punti. La giocatrice che sbagliava sempre era ... che per poco non colpiva gli spettatori col frisbee. A me la partita è piaciuta un sacco soprattutto perchè la mia squadra ha vinto, ma la cosa che non mi è piaciuta è che non ho fatto un punto.

        Luca detto luke

 

Martedì 15 luglio 2008

Questa mattina ci hanno svegliato con lo spruzzino, Raksha e Bagheera. Dopo esserci cambiati e vestiti siamo andati a lago dove abbiamo giocato con le tavole da surf e abbiamo fatto un sacco di cadute e tuffi. Dopo abbiamo pranzato con la pasta fredda al pomodoro. Laurenzia dopo ci ha fatto indossare i giubboni per vedere se avevamo capito come si allacciavano e come si saliva sulla canoa. Siamo andati molto bene, ma Akela non se l’ è cavata per niente, Nando se l’ è cavata meglio.

  canoe

 

Il salvagente è di vari tipi: come quello da surf che galleggia da tutte e due le parti: quando cadi di schiena e ti senti male anneghi. Il vero salvagente,invece, è imbottito sulla pancia e dietro la nuca.

Per entrare nella canoa si mette prima la testa poi le mani, dopo la gamba sinistra e poi quella destra; per uscire, prima la gamba destra poi quella sinistra, dopo le mani e per ultimo la testa.

Giulia

 Oggi siamo andati a lago a farci il bagno. Nella sede dei scout nautici di Bracciano abbiamo incontrato Laurenzia “il Capo” che ci ha insegnato  ad imparare a salire e scendere da una canoa; è stato un divertimento!

Il lago era pieno di alghe e rametti ma comunque ci siamo divertiti parecchio ed avremmo preferito restare ancora un po’.

Il pranzo era a base di pasta fredda, ma un lupetto di nome Milord ha preso la pasta fatta da Paola de Persis. Tornati alla base tutti abbiamo fatto la doccia e le prove della recita.

le notizie della sera non sono disponibili a causa della stanchezza di Milord

          Luke detto Milord

Giovedì 17 luglio 2008

Oggi siamo andati all’ aeronautica militare, era molto bella perche abbiamo visto il pallone di una mongolfiera e  gli aerei più evoluti. Il primo aereo nel primo settore era un aereo di legno “de fratte” dei fratelli Wrigth, che si è alzato pochissimo. Dopo ho visto un altro aereo che portava le bombe di ossigeno. Poi ho visto una mongolfiera che volò da Parigi a Bracciano, dopo un aereo che ha attraversato la manica. La maggior parte degli aerei sono stati costruiti nella seconda guerra mondiale. Grazie ad Alberto ne abbiamo capito molto.

Elena

Venerdì 18 luglio 2008

Akela ci ha svegliato con le carezze, ed è stata la sveglia migliore di tutta la settimana. Dopo la colazione siamo andati di nuovo a lago e abbiamo fatto la gara di surf sdraiati ed abbiamo dovuto fare 10 secondi in piedi sulla tavola, alla fine della gara ci siamo divertiti a stare in piedi sulla tavola. Dopo Akela ha provato ma appena è salito sulla tavola è subito caduto. Tornati alla base scout abbiamo giocato alla base scout.

Gabriel

 
7月22日

L'albero degli amici

Sabato mattina, 19 luglio 2008, ho celebrato il funerale di un amico, Cesare. Dopo la comunione qualcuno ha letto la poesia che segue. Non so chi l'ha scritta, visto che su internet è attribuita a poeti diversi, ma quello che conta sono le parole ed il loro significato. La dedico a tutti coloro che ho chiamato, chiamo e chiamerò amici.
 
 
Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità
di averle incrociate nel nostro cammino.
Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, 
vedendo molte lune passare,
altre che vediamo appena tra un passo e l'altro.
tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi.
Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà
e la nostra amica mamma
che ci mostrano come è la vita.
Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio
perchè possano fiorire come noi.
Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo
e alle quali auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici,
che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici.
E a volte uno di quegli amici dell'anima
si installa nel nostro cuore
e allora viene chiamato innamorato.
Questo amico da luce ai nostri occhi,
musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche gli amici "del momento", di una vacanza,
di alcuni giorni o di alcune ore.
Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto,
per tutto il tempo in cui siamo vicini:

Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani,
quelli che sono nella punta dei rami e quando soffia il vento
appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va,
l'autunno si avvicina e perdiamo
alcune delle nostre foglie,
alcune nascono un'altra estate e altre resteranno per molte stagioni.
Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine,
aumentano la nostra radice con allegria.
Sono momenti di ricordi meravigliosi
di quando le incontrammo nel nostro cammino.

Ti auguro foglia del mio albero,pace,amore,
salute,fortuna e prosperità.
Oggi e sempre...semplicemente perchè ogni persona
che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai
chi non ha lasciato nulla:
Questa è la più grande responsabilità della nostra vita
e la prova evidente
che due anime non si incontrano per caso.

 

Un abbraccio a tutti.