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    September 20

    Un piccolo anticipo....

    Sono tornato da pochi giorni dal Cile dove ho trascorso, almeno fino ad ora, le vacanze più belle della mia vita. Ho vissuto un'esperienza di amicizia e di accoglienza fraterna che faccio ancora fatica ad esprimere a parole perché troppo intensa per poterla dire/scrivere nel mio povero italiano o nel mio pessimo spagnolo. Per questo ho postato alcune foto della piccola Eloisa, motivo delle mie vacanze e sorgente di un amore immenso che ha coinvolto e travolto anche me.
    Quando riuscirò a dire qualcosa di più, mi rifarò vivo e aggiungerò molte altre foto.
    Un abbraccio a tutti, in modo particolare a Eloisa, Millaray, Paola e Tito che sono stati la mia famiglia durante le vacanze.
    August 17

    Angelo Biondo

    In questi giorni prima dell'Assunta sono andato al mio paese natale a dare una mano ai frati per le confessioni. Sono stato, naturalmente anche dai miei ed ho scoperto che le mie nipotine hanno imparato una bellissima preghiera all'Angelo custode. Ve la trascrivo perché è proprio bella!.
     
    Angelo Biondo dagli occhi azzurrini,
    proteggi con me
    tutti gli altri bambini.
    Dolce custode,
    angelo mio,
    ti dono un bacio
    portalo a Dio!
     
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    July 25

    Il giornalino delle VdB 2008

    Un po' in ritardo rispetto alla pubblicazione delle foto, ecco il giornalino delle VdB frutto dei lupetti che hanno chiesto la specialità di giornalista. La redazione del giornale delle VdB era solo una delle prove... a voi "giudicare" se si sono meritati o meno la specialità. A me non resta che augurarvi una buona lettura e un buon divertimento!
     
    Lunedì 14 luglio 2008

    Oggi abbiamo fatto il torneo di frisbee e hanno vinto i Xalxas. E’ stata una partita emozionante; c’era anche la porta e delle lunghe strisce, in base a dove la tiravi facevi 3 punti. Nel pomeriggio abbiamo giocato a Mowgli contro Jacala. Siamo arrivati pari perché all’ ultimo secondo Lorenzo ha scalpato Michela.

    Dopo abbiamo fatto le specialità ,Giulia e Luca hanno scritto una storia  su Mowgli contro Jacala.

    La sera ci siamo addormentati subito perche eravamo veramente stanchi!                          

               Giulia

     Ieri è stata una giornata speciale perche c’è stata la prima prima partita del torneo delle VdB, la partita si era fatta tragica per i xalxas, ma per fortuna ai rigori, Edoardo li ha fatti vincere per sei punti. La giocatrice che sbagliava sempre era ... che per poco non colpiva gli spettatori col frisbee. A me la partita è piaciuta un sacco soprattutto perchè la mia squadra ha vinto, ma la cosa che non mi è piaciuta è che non ho fatto un punto.

            Luca detto luke

     

    Martedì 15 luglio 2008

    Questa mattina ci hanno svegliato con lo spruzzino, Raksha e Bagheera. Dopo esserci cambiati e vestiti siamo andati a lago dove abbiamo giocato con le tavole da surf e abbiamo fatto un sacco di cadute e tuffi. Dopo abbiamo pranzato con la pasta fredda al pomodoro. Laurenzia dopo ci ha fatto indossare i giubboni per vedere se avevamo capito come si allacciavano e come si saliva sulla canoa. Siamo andati molto bene, ma Akela non se l’ è cavata per niente, Nando se l’ è cavata meglio.

      canoe

     

    Il salvagente è di vari tipi: come quello da surf che galleggia da tutte e due le parti: quando cadi di schiena e ti senti male anneghi. Il vero salvagente,invece, è imbottito sulla pancia e dietro la nuca.

    Per entrare nella canoa si mette prima la testa poi le mani, dopo la gamba sinistra e poi quella destra; per uscire, prima la gamba destra poi quella sinistra, dopo le mani e per ultimo la testa.

    Giulia

     Oggi siamo andati a lago a farci il bagno. Nella sede dei scout nautici di Bracciano abbiamo incontrato Laurenzia “il Capo” che ci ha insegnato  ad imparare a salire e scendere da una canoa; è stato un divertimento!

    Il lago era pieno di alghe e rametti ma comunque ci siamo divertiti parecchio ed avremmo preferito restare ancora un po’.

    Il pranzo era a base di pasta fredda, ma un lupetto di nome Milord ha preso la pasta fatta da Paola de Persis. Tornati alla base tutti abbiamo fatto la doccia e le prove della recita.

    le notizie della sera non sono disponibili a causa della stanchezza di Milord

              Luke detto Milord

    Giovedì 17 luglio 2008

    Oggi siamo andati all’ aeronautica militare, era molto bella perche abbiamo visto il pallone di una mongolfiera e  gli aerei più evoluti. Il primo aereo nel primo settore era un aereo di legno “de fratte” dei fratelli Wrigth, che si è alzato pochissimo. Dopo ho visto un altro aereo che portava le bombe di ossigeno. Poi ho visto una mongolfiera che volò da Parigi a Bracciano, dopo un aereo che ha attraversato la manica. La maggior parte degli aerei sono stati costruiti nella seconda guerra mondiale. Grazie ad Alberto ne abbiamo capito molto.

    Elena

    Venerdì 18 luglio 2008

    Akela ci ha svegliato con le carezze, ed è stata la sveglia migliore di tutta la settimana. Dopo la colazione siamo andati di nuovo a lago e abbiamo fatto la gara di surf sdraiati ed abbiamo dovuto fare 10 secondi in piedi sulla tavola, alla fine della gara ci siamo divertiti a stare in piedi sulla tavola. Dopo Akela ha provato ma appena è salito sulla tavola è subito caduto. Tornati alla base scout abbiamo giocato alla base scout.

    Gabriel

     

    July 22

    L'albero degli amici

    Sabato mattina, 19 luglio 2008, ho celebrato il funerale di un amico, Cesare. Dopo la comunione qualcuno ha letto la poesia che segue. Non so chi l'ha scritta, visto che su internet è attribuita a poeti diversi, ma quello che conta sono le parole ed il loro significato. La dedico a tutti coloro che ho chiamato, chiamo e chiamerò amici.
     
     
    Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità
    di averle incrociate nel nostro cammino.
    Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, 
    vedendo molte lune passare,
    altre che vediamo appena tra un passo e l'altro.
    tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi.
    Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

    Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà
    e la nostra amica mamma
    che ci mostrano come è la vita.
    Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio
    perchè possano fiorire come noi.
    Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo
    e alle quali auguriamo ogni bene.

    Ma il destino ci presenta altri amici,
    che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino.
    Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
    Sono sinceri, sono veri.
    Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici.
    E a volte uno di quegli amici dell'anima
    si installa nel nostro cuore
    e allora viene chiamato innamorato.
    Questo amico da luce ai nostri occhi,
    musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

    Ma ci sono anche gli amici "del momento", di una vacanza,
    di alcuni giorni o di alcune ore.
    Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto,
    per tutto il tempo in cui siamo vicini:

    Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani,
    quelli che sono nella punta dei rami e quando soffia il vento
    appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
    Il tempo passa, l'estate se ne va,
    l'autunno si avvicina e perdiamo
    alcune delle nostre foglie,
    alcune nascono un'altra estate e altre resteranno per molte stagioni.
    Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine,
    aumentano la nostra radice con allegria.
    Sono momenti di ricordi meravigliosi
    di quando le incontrammo nel nostro cammino.

    Ti auguro foglia del mio albero,pace,amore,
    salute,fortuna e prosperità.
    Oggi e sempre...semplicemente perchè ogni persona
    che passa nella nostra vita è unica.
    Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi.
    Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai
    chi non ha lasciato nulla:
    Questa è la più grande responsabilità della nostra vita
    e la prova evidente
    che due anime non si incontrano per caso.

     

    Un abbraccio a tutti.


    March 28

    Quando il tuo lavoro è gratuito...

    Quest'anno ho vissuto il Triduo Pasquale in maniera molto differente da parecchi anni a questa parte: l'ho vissuto con altri 170 (più o meno) scout in un convento del Veneto sui colli berici. Quando si fanno queste attività c'è sempre da mettere in conto tanta stanchezza, tante critiche, qualche delusione e, grazie a Dio, anche delle belle soddisfazioni. Le soddisfazioni, poi, sono ancora più grandi quando il servizio lo si fa gratuitamente e per amore (un po' come Gesù che muore in croce anche per chi lo rifiuta, rinnega o non lo conosce). Non ho parole migliori per esprimere questa sensazione se non riportare le parole di una scolta che aveva tirato le somme della route in senso negativo un po' troppo in fretta.
    "Ma sabato sono un po' cambiate le cose...
    ho vissuto bene la preparazione alla messa, mi sono buttata un po' di più, ho conosciuto altre persone ma la cosa più importante è che secondo me la veglia di sabato sera è stata veramente BELLA...
    non perchè fosse chissà che, alla fine non abbiamo fatto nulla di eccezionale, ma l'atmosfera che si era creata era veramente particolare...
    o forse semplicemente ero io ad aver adottato FINALMENTE lo spirito giusto, non so... 
    so solo che quando è finita avevo un sorrisone stampato in faccia e non volevo tornare a casa...
    facendo una specie di bilancio, devo 'rettificare' quello che avevo detto nella verifica e dire che è STATO UN  BEL CAMPO,
    veramente, e che in realtà a casa ho portato un bel po' di cose, di pensieri, di spunti di riflessione, di ricordi...
    vorrei aver vissuto tutto il campo e averlo vissuto con lo stesso atteggiamento con cui ho affrontato l'ultima giornata...davvero."
     
    Anche per me la route è stata una bella ruote proprio perché lo staff organizzatore ha fatto tutto con amore e per amore. Non mi resta che ringraziare i clan che vi hanno partecipato e sperare che l'anno prossimo vada meglio ancora.
     
    P.S.: Anche la mia mamma è stata contenta della route perché mi ha permesso di essere a casa per il pranzo di Pasqua, cosa che non accadeva da almeno 18 anni! Il suo ringraziamento ai capi che mi hanno invitato a partecipare alla route.
    March 16

    Una "caccia" speciale

    Per molto tempo i miei innumerevoli impegni mi hanno tenuto lontano dal mio blog, ma non posso passare sotto silenzio la meravigliosa esperienza che il CdA del mio branco ha vissuto ieri.
    Siamo andati a Subiaco per dare inizio ad un CFM L/C del quale i nostri Akela e Kaa sono capicampo. Compito del CdA era di presentarsi all'appuntamento con gli allievi con il gilwell al collo, chiamare cerchio, fare un po' di conoscenza, un ban, dividere gli allievi in sestiglie, far fare il Grande Urlo e farli partire per la caccia civitas con tanto di benedizione da parte di Giacomino nel ruolo di Baloo. Le cose sono andate a meraviglia anche se i lupetti, per l'emozione, si sono bloccati un paio di volte e qualcuno è andato in panico. La nostra caccia poi è continuata al convento S. Francesco, dove si svolgerà il CFM, ed ha visto i lupetti impegnati nella stesura delle idee del recital che faremo a conclusione delle Vacanze di Branco (ma di questo scriverò quando il recital sarà finito).
    Noi Vecchi Lupi siamo stati contentissimi dell'esperienza vissuta dai lupetti, sia perché è servita a far crescere in loro la fiducia nelle proprie capacità e la forza di volontà nell'afforntare gli imprevisti, sia perché, dopo l'emozione del mattino nel gestire 30 capi, non gli è parso vero di poter tornare ad usare la fantasia nel progettare il recital per le VdB, facendo un ottimo lavoro.
    Già so, perché me l'ha detto Akela, che gli allievi sono stati contenti dell'iinizio del campo e colpiti per la scioltezza con cui i lupetti hanno affrontato la situazione. A noi Vecchi Lupi questo fa solo che piacere e da parte nostra al nostro CdA un enorme BRAVI!!!!
    January 12

    Campo invernale di clan

    Suscita sempre forti emozioni ritornare dal campo e riprendere la vita di tutti i gironi, perché, nei momenti più strani, succede di ritrovarsi a pensare a ciò che è accaduto al campo, ai momenti di risata comunitaria, di riflessione seria, di riconciliazione tra noi e con Dio, di servizio, di studio e di formazione culturale. Ormai è passata una settimana e qualcuno del clan si chiedeva come mai non avevo ancora messo niente sul bolg. La risposta è difficile da dare, perché più pensavo al campo, più provavo sensazioni profonde e difficili da esprimere a parole e mettere solo le foto del campo non mi andava. Ora, dopo aver ripreso completamente la vita di giorni, ieri ho rivisto il branco, le emozioni ed i sentimenti hanno preso un senso ben definito e, pur non riuscendo a metterli per iscritto, mi hanno spinto a postare le foto e queste righe.

    Come spesso succede, al campo capitano cose che fanno nascere un 'tormentone'; e questo campo non è da meno. Non si sa come il capoclan ha rispolverato lo slogan di una vecchia pubblicità di un dentifricio e così abbiamo passato il tempo a canticchiare "ti spunta un fiore in bocca" e ad usare lo slogan per ridere o calmare sul nascere possibili tensioni. Per la gioia dei miei rovers e delle mie scolte sono andato a ripescare la pubblicità:

     
    January 11

    Piccola riflessione

    Cosa!?! Ma se abbiamo appena lasciato le feste natalizie!!! Questa potrebbe essere la reazione di qualcuno al leggere la storiella che segue. Sono d'accordo con voi, è presto per parlare di Pasqua, ma non è mai troppo presto per ricordarci del sacrificio che Dio ha fatto per amore nostro. Buona lettura!

    C’era una volta un uomo di nome George Thomas, era pastore protestante e viveva in un piccolo paese. Una mattina della Domenica di Pasqua stava recandosi in Chiesa, portando con se una gabbia arrugginita. La sistemò vicino al pulpito. La gente era alquanto scioccata. Come risposta il pastore cominciò a parlare: «Ieri stavo passeggiando quando vidi un ragazzo con questa gabbia. Nella gabbia c’erano tre uccellini, tremavano dal freddo e per lo spavento. Fermai il ragazzo e gli chiesi: ‘Cos'hai lì figliolo?’ ‘Tre vecchi uccelli’ fu la risposta. ‘Cosa farai di loro?’ chiesi, ‘Li porto a casa e mi divertirò con loro’, ripose il ragazzo. ‘Li stuzzicherò gli strapperò le piume cosi litigheranno. Mi divertirò tantissimo’. ‘Ma presto o tardi ti stancherai di loro. Allora cosa farai?’ ‘Oh, ho dei gatti’ disse il ragazzo. ‘A loro piacciono gli uccelli, li darò a loro’. Rimasi in silenzio per un momento. ‘Quanto vuoi per questi uccelli, figliolo?’ ‘Cosa??!!! Perchè? mica li vuoi, signore, sono uccelli di campo, niente di speciale. Non cantano. Non sono nemmeno belli!’ ‘Quanto?’ chiesi di nuovo. Pensando fossi pazzo il ragazzo disse, ‘10 dollari!’ Presi 10 dollari dalla mia tasca e li misi in mano al ragazzo. Come un fulmine il ragazzo sparì. Allora presi la gabbia e con delicatezza andai in un campo dove c’erano alberi ed erba. Aprii la gabbia e con gentilezza lasciai liberi gli uccellini. Così si spiega la gabbia vuota accanto al pulpito».

    Poi iniziò a raccontare questa storia: Un giorno Satana e Gesù stavano conversando. Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia. ‘Si, Signore, ho appena catturato l’intera umanità. Ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza, ho usato un’esca che sapevo ottima. Li ho presi tutti!’ ‘Cosa farai con loro?’ chiese
    Gesù, Satana rispose, ‘Oh, mi divertirò con loro! Gli insegnerò come sposarsi e divorziare, come odiare e farsi male a vicenda, come bere e fumare e bestemmiare. Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili e bombe e ad ammazzarsi fra di loro. Mi divertirò un mondo!’ ‘E poi, quando avrai finito di giocare con loro, cosa ne farai?’, chiese Gesù. ‘O, li ucciderò’, esclamò satana con superbia. ‘Quanto vuoi per loro?’ chiese Gesù. ‘Ma va, non la vuoi questa gente. Non sono per niente buoni, sono cattivi. Li prenderai e ti odieranno. Ti sputeranno addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno. No, non puoi volerli!!’ ‘Quanto?’ chiese di nuovo Gesù. Satana sogghignando
    disse: ‘Tutto il tuo sangue, tutte le tue lacrime e la tua vita’. Gesù disse: ‘AFFARE FATTO!’ E poi pagò il prezzo. Il pastore prese la gabbia e lasciò il pulpito.

    December 20

    Altra riflessione sul Natale

    "Simeone! Perché non dubiti, non protesti?
    Quali segni ti porta questo bambino perché tu lo accolga come il Promesso?
    Hai consumato una vita per questo momento.
    Giorni, notti, anni, sempre con l'orecchio attento. Sussulti di cuore: 'Sei tu quello che deve venire o dobbiamo attendere un altro?' (Mt 11,3).
    Hai scrutato uomini e avvenimenti, li hai letti alla luce delle profezie.
     
    Simeone, quante volte, nello sforzo dell'attesa, avrai sognato e ricostruito questo momento, questo tuo giorno! Non ti senti ora deluso, ingannato, derubato?
    Nessun tuono dall'alto, nessun grido terrificante di guerra, nemmenoun fruscio di ali angeliche... Solo un bambino, un bambino solo, fragile creatura, debole segno.
    Il Conforto di Israele, il Giorno di Dio, è davanti a te nella debolezza della carne di Adamo, Bambino conseganto ad un uomo e una donna.
     
    Sì, Simeone, l'occhio vede un piccolo uomo, molto piccolo secondo l'antico desiderio. Ma, nel tuo cuore, s'è accesa una scintilla che è già incendio, improvviso bagliore che illumina promesse e compimento.
    Non esitare, Simeone! Ecco, 'viene a te il tuo re umile' (Zc 9,9): accoglilo!
    La fede, sostegno della tua vita, ti faccia ora esclamare: 'Osanna al Figlio di David. Benedetto colui che viene nel nome del Signore' (Mt 21,9). 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente' (Mt 16,16). 'Mio Signore e mio Dio!' (Gv 20,28).
    Rendi lode al Padre, che ha nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le ha rivelate ai piccoli (cf Lc 10,21) Benedici il Signore, perché chi non benedice non lo ama.
     
     
    presentazione gesù al tempio
     
    Chi cerca trova, ama e abbraccia. Lo sposo solleva tra le braccia la sposa; la madre la sua creatura. Simeone abbraccia Dio.
    'C'è un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci' (Qo 3,5).
    È finito il tempo dell'astinenza. Non c'è più posto per il rimpianto di un abbraccio fugace e lontano. È giunto il tempo dell'abbraccio perenne: gioia di Dio, delizia dell'uomo.
    In Cristo, Dio e l'uomo si stringono e 'formano una carne sola' (Mt 19,6).
    Con Cristo, siamo trattenuti eternamente dalle braccia di Dio.
    E Simeone ti prese tra le braccia".
     
    Il testo è di un frate che è stato per me fratello, maestro e guida.
    Auguro a tutti voi di vivere un sereno Natale accoccolati tra le braccia di Dio, abbracciati al suo amore.
     
    BUON NATALE!

    Una riflessione sul Natale

    NATALE

    E’ Natale: ancora una volta Gesù viene verso di noi.

    E con Lui viene la gioia.

    Se lo vuoi, ti è vicino:

    ma anche se non lo vuoi, ti è vicino.

    Ti parla anche se non Gli parli.

    Se non l’ami, Egli ti ama di più.

    Se ti perdi, viene a cercarti.

    Se non sai camminare, ti porta.

    Se tu piangi,sei beato per Lui che ti consola.

    Se sei povero, hai assicurato il Regno dei cieli.

    Così entra nel mondo la gioia:

    attraverso un Bambino che non ha niente.

    La gioia è fatta di niente, perché

    ogni uomo che viene al mondo, viene a mani

    vuote, lavora e soffre a mani vuote,

    muore e va di là a mani vuote.

    Dio, che ha tanto amato il mondo,

    non poteva affidare che al suo Unigenito

    la sua dichiarazione d’amore per ognuno di noi.

    Accogliere Gesù nella propria vita

    è farGli posto in questo mondo.

    Ma dove sono quelli che dicono “si”?

    Davvero, realmente, coscientemente.

    Se non ci fosse nessuno, il cristianesimo sarebbe finito.

    Sono troppi i cristiani che ignorano lo stupore gioioso della fede.

    Ad essi si può applicare la constatazione dell’Evangelista:

    “Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto” (Gv 1,11).

    Possa essere ascoltato il richiamo dell’amatissimo

    Giovanni Paolo II:

    “Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”.

    Buon Natale!

    Franco La Paglia

    nativita 

     

    Il testo è di un fedele della parrocchia di S. Pietro Apostolo a Cordenons (PN)

    December 17

    un paio di video

    Navigando in cerca di materiale catechetico per mia cugina che fa la catechista ho trovato questi due video che mi sono piaciuti subito: uno è un cartone animato che parla di Maria e della sua disponibilità a donarsi e a donare quello che ha e l'altro è il salmo 90 che molti conoscono perché lo cantano in parrocchia o con gli scout. Beh, o voi che lo cantate sbagliato, ecco come va cantato! Se vi viene da cantare insieme al video, fatelo,perché chi canta prega due volte!!!!
     
     
     
    December 16

    ... E anche questa è andata!

    Una settimana che inizia con una domenica così sarebbe da cancellare dal calendario!!!
    Oggi abbiamo celebrato il Natale del gruppo scout con i genitori. Bellissimo direte voi, e così hanno detto i genitori contenti di come è andata la giornata, ma provate a chiederlo a qualcuno del clan!
    I poverini è da più di due settimane che lavorano a questa giornata, perché all'inizio doveva solo esserci la presentazione del capitolo concluso con il campo in Germania di questa estate; poi s'è aggiunto autofinanziamento con il pranzo per tutti i genitori, parenti e amici presenti; quindi abbiamo pensato bene di fare una sacra rappresentazione, un po' allegra, della natività (partendo dalla creazione!) ed infine il parroco ci ha chiesto un servizio speciale per stasera che c'era un concerto di beneficienza con la presenza del cardinal Bertone e di Prodi. Il servizio del clan consisteva nello stare fuori al parcheggio a dare indicazioni ai vip che arrivavano. Col freddo di questi giorni proprio un bel servizio!
    Nonostante tutto questo accumularsi di cose, i ragazzi sono stati fantastici, sia nel servizio a tavola come nella presentazione del capitolo e nel servizio d'ordine per il concerto. Non vedo l'ora di andare al campo invernale con loro, ci sarà da divertirsi.
    November 30

    I 10 migliori aforismi inglesi

    Dal sito del Corriere della Sera

    Top ten degli aforismi preferiti dagli inglesi

     

    1) Winston Churchill: «Success is not final, failure is not fatal: it is the courage to continue that counts» (Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti)

    2) Abraham Lincoln: «And in the end, it's not the years in your life that count. It's the life in your years» (Alla fine non sono gli anni della tua vita che contano ma la vita dei tuoi anni)

    3) James Dean: «Dream as if you'll live forever, live as if you'll die today» (Sogna come se vivessi per sempre... vivi come se dovessi morire oggi)

    4) Gandhi: «An eye for an eye only ends up making the whole world blind» (L' occhio per occhio finisce per rendere cieco il mondo intero)

    5) Lord Acton: «Power tends to corrupt and absolute power corrupts absolutely» (Il potere tende a corrompere, il potere assoluto corrompe assolutamente)

    6) Bertrand Russell: «War does not determine who is right - only who is left» (La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive)

    7) John Lennon: «Life is what happens to you while you're busy making other plans» (La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani)

    8) Gandhi: «You must be the change you wish to see in the world» (Tu devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo)

    9) George Bernard Shaw: «Youth is a wonderful thing. What a crime to waste it on children» (La giovinezza è una cosa meravigliosa: che crimine, sprecarla nei bambini)

    10) Groucho Marx: «I never forget a face, but in your case I'll be glad to make an exception»
    (Non dimentico mai una faccia, ma nel tuo caso farò un'eccezione)

     

    Non sono d'accordo con tutti gli aforismi presentati, ma non nego che qualcuno reca in sé una profonda saggezza.Meditate, gente, meditate!

    November 26

    Il mio Branco?... Stupendo!!!

    Non l'ho fatto ieri perché troppo stanco per riuscire a tenere gli occhi aperti e scrivere quello che provavo. Lo faccio stasera con la consapevolezza che forse ho perso qualcosa lasciando trascorrere un giorno, ma con ancora negli occhi i volti sorridenti e felici e nelle orecchie le urla di gioia dei miei lupetti e dei miei cuccioli.
    Era dalle lontane vacanze di branco che non passavo un giorno intero con il branco, che quest'anno ha la bellezza di 15/16 cuccioli. Capita spesso in un branco di giovane formazione come il nostro, che le regole della vita di branco facciano fatica a prendere piede all'interno del branco, proprio perché i lupetti non hanno poi molta esperienza e i cuccioli, in questo caso quasi metà branco, non conoscono per niente le regole della giungla. In questi casi i VV.LL. consumano tutte le loro energie nel cercare di 'mettere in riga' il branco al più presto, in modo che la vita del branco scorra senza troppe interruzioni dovute al fatto che si devono richiamare le regole ad ogni momento.
    Nonostante questo credo che la caccia di ieri sia stata una cosa stupenda: il grande urlo, gridato a pieni polmoni, che ha incuriosito i cuccioli; i capi e i vice-capi sestiglia che orgoglisamente riuscivano a mantenere in ordine la propria sestiglia quando ci si muoveva e, contemporaneamente, i cuccioli ma anche i lupetti che in cerchio volevano stare vicini ad uno dei VV.LL.; i bans, le danze e i giochi, espressioni di una vitalità dirompente, vissuti e giocati fino in fondo, anche sotto la pioggia, con Baloo che cerca di convincere Akela che forse è meglio entrare; il pranzo al sacco consumato per i primi cinque minuti in silenzio, perché la fame è più grande della voglia di chiacchierare; l'accettazione di quattro cuccioli che ha emozionato i rispettivi capi sestiglia; la caccia al tesoro che ha lanciato la costruzione del calendario liturgico; la messa con i genitori, momento privilegiato perché parlando con i bambini il messaggio evangelico arrivi agli adulti.
    Bellissimo il momento dello scambio della pace quando proprio quei lupetti e cuccioli, che mi avevano fatto arrabbiare poco prima della messa, sono venuti con un sorriso disarmante a donarmi la loro pace!
    Sono tornato a casa stanchissimo, ma con la consapevolezza che il branco mi mancava da morire. Non vedo l'ora di andare in uscita con il clan!!!
    November 22

    Thanksgiving day!

    Vivere in una fraternità internazionale crea dei problemi di rapporti e di comprensione a causa delle lingue e delle culture diverse, ma offre anche la possibilità di assaporare i piatti tipici di molte feste nazionali. Infatti, oggi, è il Thanksgiving day, ossia il giorno del ringraziamento, festa tipicamente statunitense, ma che anche in Curia Generale festeggiamo in onore dei fratelli provenienti da quella terra. In questa occasione sono proprio i frati statunitensi che si mettono ai fornelli e sfornano i piatti tipici dell Thanksgiving: tacchino, mais, patate, zucche e salsa di mirtilli.
     
    Un po' di storia: nel dicembre 1620, dopo un lungo e difficile viaggio dall'Europa, i Pellegrini a bordo della Mayflower sbarcarono presso l'attuale Plymouth, in Massachusetts. Era ormai inverno, e quel primo inverno fu molto duro per loro. Circa la metà dei nuovi arrivati non riuscì a sopravvivere, e soltanto l'aiuto del locale popolo Wampanoag permise loro di imparare a procurarsi il necessario nel nuovo mondo.
    Fortunatamente, il loro primo raccolto nel 1621 fu abbondante, e così i Pellegrini e i Wampanoag organizzarono insieme una grande festa per rallegrarsi e ringraziare il Signore.
    Il significato di quel primo Ringraziamento si è conservato attraverso i secoli; oggi, negli Stati Uniti, il giorno del Ringraziamento si festeggia il quarto giovedì (cioè oggi) di novembre.
     
    Nella maggior parte delle case si mangia lo stesso cibo che, secondo la leggenda, mangiarono i primi coloni, e che è diventato il pasto tradizionale.
    Tacchino, mais, patate, zucche e salsa di mirtilli sono diventati i simboli del primo ringraziamento, oggi riportati anche nelle decorazioni per la festa e sui bigliettini d'auguri.
     
    Devo essere onesto, non mi piacciono le feste 'importate' o quelle che servono solo a far spendere gli stipendi della gente (in questo caso anche il Natale mi sta diventando 'antipatico'), ma oggi ho capito quanto è importante per gli statunitensi questa ricorrenza: l'ho letto sui visi sorridenti dei frati statunitensi che sono in casa con me e mi sono reso conto di quanto sia faticoso per loro (e per tutti quelli che non sono italiani) vivere lontano da casa e come dei semplici piatti, tipici di casa tua ti facciano sentire veramente a casa (è successo anche a me mentre ero in Inghilterra quando abbiamo mangiato le lasagne al forno che io avevo cucinato).
     
    Beh!, BUON THANKSGIVING a tutti!!!
    November 08

    Curiosità

    Oggi è la memoria liturgica del Beato Giovanni Duns Scoto.
    Qualcuno potrebbe dire: "e chi se ne frega?" Beh io personalmente ho qualche interesse: primo è un frate, secondo è un grande filosofo del medioevo, terzo è un altrettanto grande teologo dello stesso periodo, difensore del cristocentrismo e teorico dell'Immacolata concezione di Maria (cinque secoli prima del dogma!!), quarto la memoria di oggi mi da la possibilità di farvi vedere come preghiamo la mattina (vedi ultimo album postato). Chi volesse andare a vedere qualche altra foto delle attività che svolgiamo in Curia Generale o leggere qualche documento può visitare il nostro sito: www.ofm.org
    Buona giornata a tutti!
    October 26

    Una preghiera

    Lord of my origin
           draw me closer to you.
    Lord of my existence
           direct all my ways.
    Lord of my calling
           give me strenght to go on.
    Lord of my faith
           preserve me from doubt.
    Lord of my hope
           keep me from despair.
    Lord of my love
           let me never grow cold.
    Lord of my past
           may I never forget you.
    Lord of my present
           be near me always.
    Lord of my future
           keep me faithful to the end.
    Lord of my life
           let me live in your presence.
    Lord of my death
           receive me at last.
    Lord of my eternity
           bless me for ever.
                                     Amen.
     
    Per coloro che hanno qualche difficoltà ecco la traduzione:
     
    Signore della mia nascita
           attirami più vicino a te.
    Signore della mia esistenza
           dirigi ogni mia strada.
    Signore della mia chiamata
           dammi la forza di andare avanti.
    Signore della mia fede
           preservami dal dubbio.
    Signore della mia speranza
           salvami dalla disperazione.
    Signore del mio amore
           fa che io non diventi mai 'freddo'.
    Signore del mio passato
           fa che non ti dimentichi mai.
    Signore del mio presente
           sii sempre vicino a me.
    Signore del mio futuro
           mantienimi fedele fino alla fine.
    Signore della mia vita
           fammi vivere alla tua presenza.
    Signore della mia morte
           accoglimi alla fine.
    Signore della mia eternità
           benedicimi per sempre.
                                             Amen.
     
    Tratta da "Francis and the Song of Brotherhood" di Fr. Eric Doiyle, ofm, morto di tumore a poco più di 40 anni.
    October 23

    Il tempo

    Carissimi ecco un pensierino sul tempo. Non vi dico dove l'ho trovato perché, conoscendovi, qualcuno potrebbe fare qualche gestaccio che non mi piace. I curiosi possono mandarmi un messaggio per chiedere dove l'ho trovato.
     
    Ah, è in inglese.
     

    Time is too slow

    for those who wait,

    too swift

    for those who fear,

    too long for those who grieve,

    too short

    for those who rejoice,

    but for those who love,

    time is eternity!
     
    Per coloro che hanno qualche difficoltà con l'inglese, spero pochissimi, ecco la traduzione.
     

    Il tempo è troppo lento

    per coloro che aspettano,